UGUALI NEI DIRITTI-DOVERI, DIVERSI NELLE INFINITE POSSIBILITÀ DI ESISTERE: IN ARMONIA CON IL PIANETA CHE CI OSPITA

REVISTA AUTONOMA / RIVISTA AUTONOMA / AUTONOME ZEITSCHRIFT

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’Autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Costituzione della Repubblica Italiana
PARTE PRIMA
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
Titolo I – RAPPORTI CIVILI
Articolo 21

Pubblicata nella G.U. 27 dicembre 1947, n. 298, edizione straordinaria;
la Costituzione venne approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947,
 promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947
ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

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Düć à le dërt de manifestè liberamënter so pinsier
cun la parora, le scrit y vigni ater meso de difujiun.
La stampa ne po nia gnì sotmetüda a autorisaziuns o zensöres.

Al é ma conzedü da fà n secuester sön la basa de n at motivé dl’autorité iudiziara tl caje de delić, por chi che la lege sön la stampa le autorisëia espressamënter, o tl caje de violaziun dles normes che la medema lege scrî dant por l’indicaziun di responsabli.

Te de te’ caji po, sce al é na gran prescia y al n’é nia atira poscibl l’intervënt dl’autorité iudiziara, le secuester dla stampa periodica gnì fat da ofiziai de polizia iudiziara, che mëss atira, y mai plü tert co 24 ores dedô, fà la denunzia al’autorité iudiziara. Sce chësta ne le convalidëia nia tles vintecater ores suandëntes, vëgn le secuester aratè revochè y al ne n’à degöna faziun.

La lege po stabilì cun normes de carater general, che al vëgnes lascè alsavëi i mesi de finanziamënt dla
stampa periodica.

Les publicaziuns stampades, i spetacui y vigni atra manifestaziun cuntra la bona cherianza é proibides.
La lege stabilësc provedimënć adatà a se stravardè y a tignì jö les violaziuns.

Costituziun dla Republica Taliana
PERT I
DËRĆ Y DOVËIS DI ZITADINS
Titul I – RAPORĆ ZIVII
Articul 21

Publicada tla G.O. di 27 de dezëmber dl 1947, n. 298, ediziun straordinara;
la Costituziun é gnüda aprovada dal’Assemblea Costituënta
ai 22 de dezëmber dl 1947,
promulgada dal Surastant provisore dl Stat ai 27 de dezëmber dl 1947
y é jüda en forza al pröm de jenà dl 1948.

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Schrift und jedes andere Mittel der Verbreitung frei zu äußern.

Die Presse darf weder Genehmigungen noch der Zensur unterworfen werden.

Eine Beschlagnahme darf nur auf Grund einer begründeten Verfügung der Gerichtsbehörde im Falle von Verbrechen, hinsichtlich derer das Pressegesetz ausdrücklich dazu ermächtigt, vorgenommen werden oder im Falle von Verletzungen der Vorschriften, die das Gesetz selbst für die Ermittlung der Verantwortlichen vorschreibt.

In solchen Fällen kann, wenn dafür eine absolute Dringlichkeit besteht und kein rechtzeitiges Eingreifen der Gerichtsbehörde möglich ist, die Beschlagnahme der periodischen Presse durch Beamte der Gerichtspolizei erfolgen, die sofort und keinesfalls später als in 24 Stunden der Gerichtsbehörde Anzeige erstatten müssen. Die Beschlagnahme gilt als aufgehoben und gänzlich unwirksam, wenn diese sie nicht in den folgenden 24 Stunden bestätigt.

Das Gesetz kann durch allgemeine Bestimmungen festlegen, daß die Mittel zur Finanzierung der periodischen Presse bekanntgegeben werden.

Gedruckte Veröffentlichungen, Schaustücke und alle anderen Veranstaltungen, die gegen die guten Sitten verstoßen, sind verboten. Das Gesetz bestimmt geeignete Maßnahmen zur Verhütung und Unterdrückung von Verstößen.

Verfassung der Republik Italien
I. TEIL
RECHTE UND PFLICHTEN DER STAATSBÜRGER
I. Titel – DIE BÜRGERLICHEN BEZIEHUNGEN
Artikel 21

Kundgemacht im G.Bl. vom 27. Dezember 1947, Nr. 298 – Sondernummer;
 die Verfassung wurde von der Verfassungsgebenden Versammlung am 22. Dezember 1947 genehmigt,
 vom provisorischen Staatsoberhaupt am 27. Dezember 1947 verkündet
und ist seit dem 1. Jänner 1948 in Kraft.

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1/2020

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SETTEMBRE/SEPTEMBER

5/2020

OTTOBRE/OKTOBER

6/2020

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LA LINEA EDITORIALE È GIÀ ESPRESSA NEL SOTTOTITOLO DELLA RIVISTA AUTONOMA (per attuare l’articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana)  E GLI ARGOMENTI CHE TRATTEREMO NE SONO UNA CONSEGUENZA: L’INTERO AMBITO SOCIALE, TRA PUBBLICO E PRIVATO.

INIZIAMO CON UNA CADENZA MENSILE, CON ALMENO 12 PAGINE A COLORI, CON ARTICOLI IN LINGUA ITALIANA E IN LINGUA TEDESCA A SECONDA DI CHI SE NE OCCUPERÀ, CERCANDO, NELLA SOLIDARIETÀ RECIPROCA (articolo 2 della Costituzione della Repubblcia italiana), DI LAVORARE ATTRAVERSO INCHIESTE GIORNALISTICHE E RICOSTRUZIONI STORICHE.

LE PRIME USCITE, CON I PRIMI TRE NUMERI, TRA GIUGNO LUGLIO E AGOSTO, SERVIRANNO PER PRESENTARCI: PER POI, DI VOLTA IN VOLTA, SPIEGARE QUESTO STATO DI FATTO, LOCALE, NAZIONALE E INTERNAZIONALE; ANCHE PER PRENDERCI IL TEMPO NECESSARIO PER CAPIRE SE POSSIAMO CONTINUARE A PUBBLICARLA.

NELLE PROSSIME USCITE, SE LO VORRETE, CON QUESTI PRIMI NUMERI, ANCHE GRAZIE ALLE VOSTRE INDICAZIONI E SEGNALAZIONI IN EDICOLA, TRAMITE INCONTRI PUBBLICI O NELLA PAGINA DEDICATA (APPUNTO, FUORI DA QUICERCHEREMO DI DARE FORMA A QUEI DESIDERI CHE SEMBRANO ANCORA SENTITI DA PIÙ PARTI, SIA DOVE SI ABITA E SIA IN CONTESTI MENO VICINI, MA NON PER QUESTO LONTANI.

Bolzano, 19 ottobre 2017.

Sala del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.

Convegno “La pluralità dei media in alto Adige – Un esempio per altre Regioni?”/

“Medienvielfalt in Südtirol – Ein Beispiel für andere Regionen?”

organizzato dal Comitato provinciale per le Comunicazioni della Provincia autonoma di Bolzano (BZ).

ossia:

L’ILLEGALE MONOPOLIO ISTITUZIONALIZZATO

DEI MEZZI DI INFORMAZIONE E DI COMUNICAZIONE

NELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO (BZ)

PER CONTROLLARE E MANIPOLARE LA COSIDDETTA OPINIONE PUBBLICA

ANCHE IN ALTRE REGIONI.

Intervento inedito di Filippo Lucci, allora Presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Co.re.com) della regione Abruzzo, e allora Presidente del Coordinamento nazionale dei Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.), quali organi funzionali dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AG.COM.).

Nel filmato, a 6 minuti e 48 secondi, il riferimento esplicito all’illegale monopolio locale istituzionalizzato dell’informazione e della comunicazione della famiglia Ebner (Holding Verlagsanstalt Athesia AG): “Certo non sono d’accordo sulla concentrazione, come diceva Ebner, perché ritengo che concentrare in un unico soggetto troppi giornali, televisioni, radio può caratterizzare quegli strumenti. Quindi se l’editore spinge il pulsante si accendono i riflettori; se un unico editore spinge il pulsante si spengono i riflettori.

Programma del convegno “La pluralità dei media in alto Adige – Un esempio per altre Regioni?”/“Medienvielfalt in Südtirol – Ein Beispiel für andere Regionen?” 

Ulteriori informazioni nell’edizione cartacea della rivista autonoma già nel primo numero del giugno 2020.

«Noi scrittori, noi giornalisti siamo uno specchio, tanto più nitido e rivelatore,

quanto più ci spendiamo e quanto più gettiamo il nostro corpo nella lotta.

Questo specchio si chiama diritto alla libertà di opinione e di espressione.»

Pier Paolo Pasolini

Tempo, 20 dicembre 1969

Bolzano, 26 novembre 2019.

Sala stampa della Provincia autonoma di Bolzano.

Tra le domande delle giornaliste e dei giornalisti presenti alla conferenza stampa del presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher insieme al sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, sul finale, a 5 minuti e 21 secondi, come Redazione, ci limitiamo a fare giusto una domanda (la prima) sul punto 2, “Mobilità, rivalutare le misure dell’Agenda Bolzano“, dopo il referendum sul tram del 24 novembre 2019.

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Proprietario ed editore della testata giornalistica cartacea

«ARANCIONE»

PARTITA IVA: 03039430214

Numero R.E.A. (Repertorio Economico Amministrativo): BZ 226642.

Sede: Bolzano.

Testata giornalistica cartacea iscritta al pubblico Registro della Stampa presso il Tribunale di Bolzano il 14 dicembre 2019 al numero 5


e iscritta al “Registro degli operatori della comunicazione” (R.O.C.) il 2 marzo 2020 al numero 34004.

Direttore responsabile: Maurizio Torti.

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA VIOLATA: ILLEGALITÀ COSTITUZIONALE PERMANENTE PLURIMA AGGRAVATA

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